Bernard Arnault: chi è il miliardario che vuole comprare il Milan

Bernard Arnault è un imprenditore francese, a capo del gruppo HMLV, nonché uno tra gli uomini più ricchi al mondo. Alcune voci lo vedrebbero interessato ad acquistare l’AC Milan.

bernard arnault milan

Identikit

Nome: Bernard Arnault
Data di nascita: 5 marzo 1949
Segno zodiacale: pesci
Età: 71 anni
Città natale: Roubaix, Francia
Altezza: info non disponibile
Peso: info non disponibile
Professione: imprenditore
Profilo Instagram fan: @bernardarnault

Arnault: chi è il miliardario che vorrebbe comprare il Milan?

Bernard Arnault nasce a Roubaix il 5 marzo 1949, sotto il segno dei Pesci.
Il padre Jean lavorava come ingegnere in una società di lavori pubblici, la Ferret-Savinel.

Il proprietario di quest’azienda ha una figlia, che poi sposa Jean Arnault nel 1947 e diventa madre di Bernard: Marie-Joseph Safinel.

Nel 1950, il padre Jean prende in affidamento la Ferret-Savinel.

Nel frattempo, Bernard cresce in una condizione agiata e frequenta il liceo a Roubaix e poi nel 1969 il Politecnico.

Carriera

A soli 22 anni, Bernard Arnault comincia a lavorare per il padre e lo persuade di vendere l’azienda per 40 milioni di franchi.
Investe il patrimonio in una nuova azienda, la Férinel, specializzata nel mercato immobiliare turistico.
Nel 1977, succede al padre, diventando il direttore dell’azienda e negli anni seguenti decide di emigrare negli States per espanderne l’attività anche oltreoceano.

Nel 1984, torna in Francia, dove il mercato del tessile è in piena crisi, e acquisisce la società finanziaria Agache e il gruppo Boussac (che include i marchi Dior, Conforama e Le Bon Marché).

Dopo la crisi di Wall Street dell’87, Bernard acquista un pacchetto azionario del gruppo LVMH, che comprende i marchi Louis Vuitton, Moët e Hennessy.
L’anno successivo i direttori dei rispettivi gruppi lo esortano a partecipare in maniera più importante per far fronte alle difficoltà societarie.
tuttavia, i due faticano ad allinearsi sulla strategia futura del gruppo, così Arnault approfitta della loro debolezza per fare un’offerta pubblica d’acquisto, acquisendo la totalità del gruppo.

È questo l’evento che segna la nascita dell’impero di Bernard Arnault, la cui espansione non sembra avere fine.

Il gruppo LVMH oggi include marchi di diversi settori, tra cui le italiane Acqua di Parma, Fendi, Bulgari e Pinarello e nel 2019 ha fatturato quasi 54 miliardi di euro.

Grazie al suo impero, Bernard Arnault è l’uomo più ricco d’Europa e il terzo più ricco del mondo con un patrimonio di 140 miliardi.

Vita privata

Arnault ha cinque figli avuti da due matrimoni diversi.

Dal matrimonio con Anne Dewavrin nascono Delphine e Antoine: la prima è amministratrice di LVMH, mentre il secondo dirige la comunicazione per Louis Vuitton.

Bernard Arnault con il figlio antoine

Nel 1991 Bernard si sposa con la pianista canadese Hélène Mercier. Da questo secondo matrimonio, nascono altri tre figli: Aléxandre, Frédéric e Jean.
Il primo, nonostante i soli 28 anni, è l’amministratore delegato di Rimowa, uno dei tanti marchi del gruppo LVMH, mentre gli altri due figli studiano.

Arnault ha diverse connessioni nel mondo della politica: è molto amico di Nicolas Sarkozy e di Tony Blair.

Di Sarkozy è stato anche testimone di nozze nel 1996, in occasione del secondo matrimonio dell’ex presidente francese, con Cècilia Attias.

Nel caso dell’ex PM britannico, Arnault ha avuto un trattamento di favore nei confronti della figlia, durante la sua permanenza universitaria a Parigi nel 2007.

Arnault-Milan per il dopo Elliot?

Tutti sanno qual è la funzione di un fondo di investimento, ossia comprare, ottimizzare, valorizzare e vendere per ottenere un profitto.

Che Elliot sia destinata a cedere il Milan, questo è ovvio. Bisogna capire solo quando e a chi?

Il gruppo guidato da Singer ha acquistato (o meglio ha preso in mano le redini dalla proprietà cinese) il Milan di Berlusconi per circa 740 milioni di euro, il che fa presupporre che non cederà la proprietà per una cifra inferiore al miliardo di euro.

La politica “green” di investire su giovani di talento sta portando i suoi frutti e l’intenzione di comprare Casa Milan e avere uno stadio nuovo di proprietà accrescerà il valore del Milan, gettando le basi per una possibile cessione.

Inoltre, insieme ai risultati sportivi, con il Milan di nuovo in Champions League dopo anni di digiuno europeo (quello che conta per lo meno), ci sarebbero i presupposti per un possibile passaggio di testimone.

Arnault rappresenta sicuramente una delle migliori opzioni per il Milan e su questo i tifosi rossoneri non sembrano avere dubbi.
Ciononostante, allo stato attuale Arnault e Milan sono tutt’altro che vicini.

Bernard Arnault-Milan: cosa manca per la fumata bianca?

Il miliardario francese non ha mai confermato l’interesse di acquistare il Milan.

Incalzato dai giornalisti, ha però dichiarato di avere molto rispetto per il club rossonero.

Tuttavia, se Bernard Arnault non ha mai palesato l’intenzione di comprare il Milan, è anche vero che ogni grande uomo d’affari lavora spesso a fari spenti, dietro le quinte.

La mancata conferma non equivale a un disinteresse e proprio per questo le voci sulla faccenda non sembrano volersi spegnere.

E c’è chi è pronto a giurare che la trattativa non può decollare senza un nuovo stadio di proprietà.

Già, questa sarebbe la condizione necessaria imposta da Bernard Arnault: uno stadio moderno, che prevede spazi commerciali ideali, in cui promuovere i marchi del lusso del gruppo LVMH.

Le migliori frasi di Bernard Arnault

“Sono molto competitivo. Voglio vincere sempre. Questa è la mentalità giusta per avere successo”.

“Lusso conveniente: queste sono due parole che non possono stare insieme”

“I beni di lusso sono l’unico settore in cui si possono ottenere dei margini di lusso”.

“Quello che il nostro gruppo fa è l’esatto opposto degli effetti nefasti della globalizzazione. Produciamo in Italia e in Francia per vendere in Cina, quando tutto il resto del mondo fa il contrario”.

“Il più grande piacere della vita è fare ciò che tutti ti dicono che non riuscirai mai a fare”.

“Mi ha sempre colpito la parola magica che contiene dio e oro (dieu e or = Dior). Quando la vita mi ha dato la possibilità di riscattare questo marchio mitico, ho detto al mio entourage che attorno a questo marchio avremmo costruito il primo gruppo mondiale del lusso”.

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